Danubio: il secondo corso d’acqua più lungo d’Europa.

Danubio
Danubio

Il Danubio (in rumeno e moldavo Dunărea) è il secondo fiume europeo con 2.860 km di lunghezza. Il percorso tocca nove Stati e quattro capitali. Il Danubio per lunghi tratti fa da confine internazionale ed è quasi tutto navigabile. Insieme al Reno, in epoca romana, questo fiume rappresentò uno dei principali corsi d’acqua navigabili del continente, e segnò il confine settentrionale dell’impero. Infatti, le principali denominazioni di questo fiume nei paesi europei hanno in comune la radice latina: provengono da Danubius, il dio romano dei fiumi. In rumeno, il Danubio è Dunarea; in lingua ungherese è Duna; in slovacco è Dunaj e in tedesco è Donau.

Dalla catena della Foresta Nera, dove ha la sorgente, il Danubio attraversa da ovest a est la Germania meridionale. Passa quindi in Austria, dove attraversa Vienna, entra in territorio slovacco e bagna Bratislava. Fa per un tratto da confine tra Slovacchia e Ungheria, quindi piega bruscamente a sud e taglia tutto il territorio ungherese, attraversando Budapest, fino a passare in Serbia toccando Belgrado. Utilizzato come tortuoso confine tra Serbia e Romania, passa poi per una famosa strettoia, detta Porta di Ferro, volge verso est e segna quasi tutto il confine tra Romania e Bulgaria. A poca distanza dal Mar Nero, deviando bruscamente a nord, prende a scorrere parallelamente alla costa. Attraversa tutta la Dobrugia, la regione marittima rumena,  facendo da confine anche tra Ucraina e Romania. Finisce il suo percorso nel Mar Nero, con un’ampia foce a delta .

Per ben 1.075 km, cioè più di un terzo della sua lunghezza totale, il Danubio attraversa il territorio rumeno. La Romania possiede la quota maggiore del tratto fluviale. All’inizio il fiume costituisce il confine con la Serbia e in seguito con la Bulgaria quindi nella regione tra Bărăgan e Dobrugia, devia verso nord prima di gettarsi nel Mar Nero e aver segnato il confine con l’Ucraina.

Prima di arrivare alle Porte di Ferro, la sezione più pericolosa del fiume prima della sua regolamentazione negli anni settanta, riceve le acque del fiume Olt vicino alla città di Islaz. Dopo aver raggiunto Orșova entra a Drobeta-Turnu Severin. Qui, il fiume devia a sud e passa Gruia, Pristol, Cetate e Calafat, poi continua il suo cammino verso est, dove rappresenta il confine con la Bulgaria. In questo tratto oltrepassa le città di Dăbuleni, Corabia, Turnu Măgurele, Zimnicea, Giurgiu (situata proprio di fronte alla città bulgara di Ruse), Oltenița (dove confluisce il fiume Argeș) e Călărași.

Abbandonato il confine con la Bulgaria trova Cernavodă, Topalu, Hârșova, Giurgeni e Gropeni prima di raggiungere le più grandi città di Brăila e Galați. Quarantasette chilometri dopo quest’ultima città, il Danubio si divide in tre rami che delimitano il delta del Danubio dove trova i porti di Tulcea e Sulina prima di raggiungere il Mar Nero più a est. Oltre un centinaio di chilometri dopo Galați, il Danubio segna il confine tra Romania, Moldavia (solo 570 metri) e Ucraina (per l’ultimo tratto con il ramo più settentrionale, la Chilia).

Il delta del Danubio si sviluppa su una superficie complessiva di 4.300 km², e nel 1991 è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità. La portata di questo corso d’acqua è variabile: la media più alta è quella che raggiunge nei pressi del
Delta (6.500 m³/s). Il bacino idrografico misura invece 817.000 km².

Video: Il percorso del Danubio

 

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