Monasteri della Bucovina in Romania

Monasteri della Bucovina in Romania
Monastero di Dagomirna in Bucovina – Romania

I monasteri della Bucovina in Romania, terra dei duemila monasteri. Un’ area sacra a cielo aperto.  La Bucovina è una regione situata nel nord della Romania (Moldavia) il cui nome risale al 1774. Bucovina significa “paese coperto da foreste di faggi”. Famosa per i suoi bellissimi paesaggi, la Bucovina lo è ancora di più per i suoi monasteri affrescati costruiti nei secc. XV-XVI sotto i principi moldavi Stefano il Grande e suo figlio Petru Rares. Attualmente i monasteri della Bucovina in Romania sono posti sotto la protezione dell’Unesco come patrimonio dell’umanità.

La particolarità dei monasteri della Bucovina in Romania è che sono affrescati sia all’esterno che all’interno. I murales raccontano scene bibliche nelle tonalità dei colori primari e in uno stile che fa pensare un po’ a quello dei cartoni animati. Lo scopo di questi affreschi raffigurando scene e momenti biblici era quello di trasmettere la parola santa alla popolazione, in quei tempo, nella maggioranza, analfabeta. Interessante è anche il fatto che i personaggi “negativi”, i dannati, hanno le somiglianze e sono vestiti da Turchi, all’epoca i maggior nemici dei romeni e, ovviamente, del mondo cristiano.

Ad oggi, il numero dei monasteri della Bucovina in Romania che conservano gli affreschi esterni in proporzione significativa si riduce a sei: Arbore, Humor, Moldovita, Rasca, Sucevita e Voronet. Altre chiese come quelle di Probota, Baia, Patrauti, Suceava e la chiesa Sant Elia (Sfantul Ilie) vicino Suceava conservano ancora pezzi di affreschi. Generalmente gli affreschi sono stati fatti dopo la costruzione della chiesa.

Arbore
La chiesa è stata eretta dal nobile Luca Arbore nel 1503 e affrescata nel 1541. L’insieme di pitture si distingue per i dettagli accurati influenzati dal gotico e dal primo rinascimento italiano. Impressionante è l’azzurro utilizzato dal pittore che si è conservato in una maniera eccezionale e la grande nicchia sulla facciata Ovest.

Humor
La chiesa del monastero è stata eretta nel 1530 dal nobile Toader Bubuiog e affrescata nel 1535 dal pittore Toma de la Humor. Caratteristico è il porticato con due arcate della parte Ovest della chiesa. Spiccano per la loro realizzazione artistica gli affreschi che raffigurano gli angeli nel pronao, la Vergine con Gesù bambino dipinta sulla lunetta dell’ingresso e i ritratti votivi del nao. Vicino alla chiesa si trova una massiccia torre campanara, fatta costruire dal Principe Vasile Lupu nel 1641.

Moldovita
L’attuale chiesa del monastero Moldovita dedicata all’Annunciazione, è stata eretta nel 1532 dal Principe Petru Rares, figlio naturale del Principe Stefano il Grande, la più importante figura del medioevo moldavo. Gli affreschi realizzati nel 1537 sono attribuiti a Toma de la Humor e sono dominati di una sfumatura di rosso. All’esterno le tre absidi – quella dell’altare e le due del nao – sono addobbate con affreschi rappresentando la scena della preghiera di tutti i santi a cui sono stati aggiunti alcuni rappresentanti della cultura classica: Pitagora, Platone, Aristotele, Sofocle e le Sibille. Verso l’Ovest, l’ingresso alla chiesa è preceduto da un porticato che si apre in cinque arcate: tre verso l’Ovest, una verso il Nord e una verso il Sud.

Rasca
Eretta nel 1542, la chiesa è stata affrescata nel 1552 dal pittore greco Cotronas. L’aspetto attuale è dovuto ad un ampliamento eseguito tra il 1611 e il 1617. In quel periodo il nobile Costea Bacioc iniziò la costruzione di un immenso exonartex che praticamente raddoppia lo spazio all’interno.

Sucevita
Il più grande e nello stesso tempo il miglior conservato monastero della Bucovina.  Sucevita stupisce i visitatori grazie alla bellezza degli affreschi e alle mura di cinta simili a quelle di una fortezza. La sua costruzione iniziò nel 1581 per la volontà dei tre fratelli Movila, nobili del tempo (due sono diventati Principi e il terzo metropolita della Moldavia). Nel 1596 la chiesa fu affrescata dai pittori Ioan e Sofronie ma la costruzione della chiesa proseguì fino nel 1601. Tra gli affreschi spicca “la Scala delle Virtù”. In una delle nicchie della chiesa si trova una statua raffigurante una donna, un’eccezione al dogma ortodosso, ostile alle immagini “tridimensionali” dei santi.

Voronet
Eretta dal Principe Stefano il Grande e affrescata all’interno durante il suo regno, la chiesa dedicata a San Giorgio è stata allargata e affrescata all’esterno durante il regno del Principe Petru Rares. Voronet è diventato celebre tra gli amanti dell’arte grazie a due caratteristiche della sua pittura: l’azzurro, realizzato con una formula ancora sconosciuta, chiamato “azzurro di Voronet” e la magnifica scena raffigurante “Il Giudizio Universale” sviluppata su tutta la parete Ovest.

Monasteri della Bucovina in Romania – video:

 

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