Il cimitero allegro di Sapanta in Romania

Il cimitero allegro di Sapanta
Il cimitero allegro di Sapanta

Il cimitero allegro di Sapanta in Romania: Il Cimitirul Vesel (tradotto significa: Cimitero allegro) si trova nel paese di Sapanta. Sapanta è un comune della Romania di circa 3.500 abitanti, ubicato nel distretto di Maramures.

Il cimitero allegro di Sapanta in Romania è famoso per la maniera spiritosa con cui affronta gli eventi, spesso tragici, che hanno causato la morte di coloro che vi sono sepolti. Il Cimitero Allegro è un luogo unico al mondo, grazie alle croci colorate a tinte vivaci che raffigurano scene della vita dei defunti, accompagnate da versi e pitture naif.

Il cimitero è associato alla cultura degli antichi Daci, la cui filosofia si basa sull’immortalità e che considerano la morte un momento di gioia perché il defunto approda ad una vita migliore.

Tutto è cominciato nel 1934, quando un artista locale, lo scultore Stan Ioan Patras, fece una decorazione per la sua futura sepoltura in legno di castagno, dal 1960 in poi più di 800 tombe sono state decorate.

Il cimitero allegro di Sapanta in Romania – alcune storie scolpite sulle lapidi:
La lapide di Ileana Holdis
La lapide di Ileana Holdis

«Qui io sono sepolta
Ileana Holdis mi chiamo
breve è stata la mia vita
come la rugiada del mattino
così era destino che morissi
investita dalla ruota di una macchina
al margine della strada
Mia mamma (è) addolorata
per questo viaggio
e il mio papino amato
(è) sconvolto per me
ma io sono partita volentieri
per la città degli angeli».

«Sotto questa croce pesante
Giace la mia povera suocera.
Se viveva ancora tre giorni
C’ero io sotto e lei leggeva.
Voi che passate di qua
Provate a non svegliarla
Perché se ritorna a casa
Mi sgrida di nuovo.
Ma io farò in modo
Che non torni più.
Resta qua, cara mia suocera».

«Io riposo qui e mi chiamo Braieu Toader.
Finché ero vivo molte cose mi piacevano.
Bere, mangiar bene e andar a donne.
Ho amato molto la vita finché ho potuto baciare.
Quando sono invecchiato, tutti mi hanno odiato.
Ho lasciato la vita a 73 anni».

«Il mio destino fu di morire sposa promessa
sono morta a causa di un motore.
Vicino al villaggio di Sarasau
un guidatore crudele mi lasciato al suolo».

Dopo la caduta del regime comunista, il cimitero di Sapanta è stato riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Un vero e proprio archivio del villaggio che fa ricordare chi non c’è più con il sorriso sulle labbra.

Nel cimitero ogni croce è diversa, le immagine scolpite catturano una delle  caratteristiche del defunto.  Le poesie ironiche e satiriche sono un messaggio al mondo vivente.

Il cimitero allegro di Sapanta – Video:

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